Philobiblon edizioni
Via Matteotti 6 - 18039 Ventimiglia (IM) ------- Telefono e fax 0184-230555
Sito internet a cura di Valentina Vassallo © Philobiblon edizioni Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2007
 
Barbara Panelli
 
 

Barbara Panelli appartiene a quella vasta e sommersa categoria di persone che vive la possibilità di scrivere come miraggio o nella migliore delle ipotesi, come saltuario palliativo per gli impeti dell'animo (!!!). Ha, infatti, al suo passivo romanzi e saggi che avrebbero incontrato un gran favore di pubblico, nonché una monumentale e appassionante autobiografia che si sarebbe potuta leggere d'un fiato. Anche la realizzazione di cortometraggi e alcune messe in scena teatrali di successo avrebbero contribuito a rendere la Panelli una delle figure più complete e sorprendenti del panorama intellettuale contemporaneo.
Al momento, comunque, sta lavorando ad un libro fotografico su Imperia, per il quale si varrà del prestigioso contributo del professor Kerr, docente irlandese di fama internazionale, che correderà il libro di un'approfondita e provocatoria appendice storica. Inoltre una raccolta di racconti tra quelli scritti negli ultimi venti anni (che sarà pronta per le stampe a fine 2007) ci regalerà certamente momenti di gran lettura.

Scherzi a parte, scrivo da sempre e lo faccio rigorosamente senza metodo, sgraffignando porzioni di tempo alla notte e al sonno. E non per desiderio di notorietà ma per gratitudine. La gratitudine di una persona che deve il proprio amore per la vita in gran parte alla lettura. Scrivo per comunicare ciò che sento, per quanto modesti possono essere la mia capacità letteraria e il mio sentire.
Ho scritto, sí, un paio di libercoli, (nel secondo, a parte gli inevitabili refusi tipografici, ho commesso un imperdonabile errore che qualcuno avrà certamente notato e di cui umilmente mi scuso - ma non dico quale -), qualcosa con il teatro l´ho anche fatto e sto lavorando realmente ai due progetti di cui sopra.
Mi sono concessa del tempo per farlo. Ho pensato che se la scelta continua ad essere lavoro precario e, di solito, in nero, non risolvo certo il problema di una pensione che non avrò mai, di un affitto che non saprò come pagare e via campando. Per cui. Per cui mi offro una possibilità e non di diventare scrittrice e magari viverci (per come funziona è un'ipotesi remotissima), ma di non ritrovarmi al Gran Giorno con delle cose da dire.
Leggetemi con l'indulgenza che si concede a chi osa.


 

CHI SIAMO
DOVE SIAMO
GLI AUTORI
FOTO
ORDINA
NEWSLETTER